Capoterra centro storico
Il nome Capoterra deriva dalla parola latina Caput terrae, col quale era chiamato il primo nucleo abitato, situato, secondo quanto fanno pensare alcuni ritrovamenti, in località Tanca sa Canna, tra Santa Vittoria e Mannu su Pezzu. In realtà, in periodo romano, il nome si estendeva al promontorio che arriva sino a Capo Pula. I primi nuclei abitati nel territorio, hanno origine in epoche ancora più remote, infatti, sono stati rinvenuti resti d’insediamenti del periodo prenuragico (in Cuccuru de Ibba e a Pranedda de Punta Sa Loriga), nuragico (Carruba Durci) e punico (Su Loi).
Se il nome attuale è di derivazione latina, il centro abitato ha origini secentesche e deve la sua nascita al barone Torrellas che fondò il villaggio cui diede nome Villa di Sant’Efisio: qui vennero trasferite genti, scampate alla pestilenza, che provenivano da diverse parti dell’isola.
Il territorio del Comune di Capoterra si estende per 68 Kmq dalla corona montuosa attraverso la piana alluvionale, sino allo stagno di Capoterra e conta circa 23.000 abitanti. Il nucleo cittadino è circondato, dalla costa alla montagna, da diversi nuovi quartieri residenziali, scelti come dimora sia dai nativi che, come già accadeva nei secoli scorsi, da molti cagliaritani che preferiscono respirare l’aria salubre e profumata della campagna e godere di spazi più ampi.
L’aumento della popolazione è stato, negli ultimi anni, tra i più alti dell’Isola, questo ha comporato un incremento dei servizi rivolti ai cittadini e la necessità di provvedere alla loro dislocazione sul territorio. I numerosi quartieri da cui il centro storico è circondato sono dotati sia di strutture sanitarie che di farmacie, nonché di scuole e centri commerciali.
Il nucleo cittadino di Capoterra annovera oltre alle Scuole Materne, Elementari e Medie ben due Istituti Superiori, molto attivi nell’ambito della ricerca storica e nella documentazione della cultura sarda.