Santa Barbara (la chiesa)

Statua della Santa La Santa Barbara cui è dedicata la chiesa, secondo le ricerche storiche, sarebbe una martire locale, omonima della santa di Nicomedia, ma non la stessa. Il particolare ritrovamento di una testa di statua decapitata e conservata dai monaci medioevali in quel luogo, ha fatto sì che la tradizione tramandasse la leggenda della escapiçada (decapitata) e della fonte che si trova nelle vicinanze della chiesa, che sarebbe sgorgata nel punto in cui cadde la testa della martire. Ancora oggi, salendo alla fonte, si trovano numerosi oggetti votivi che testimoniano la sopravvivenza del culto di “Sa Scapizzada”, la cui festa viene ancora celebrata all’inizio di luglio.
La piccola chiesa di Santa Barbara è un esempio di architettura tardoromanica. La sua costruzione originaria risale alla fine del XIII secolo. Si tratta di una piccola aula rettangolare mononavata, con abside rivolto ad est. Il frontone della chiesa è diviso in tre parti da una coppia di lesene con capitelli a motivi figurati.
Tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, fu aggiunto un porticato in mattoni lungo la fiancata settentrionale, rivolto ad occidente, che doveva servire ai frati per raggiungere, al riparo, il nuovo edificio conventuale costruito a Sud-Ovest. Nello stesso periodo venne anche ribassato il tetto, in modo da poter dare all’intera costruzione un’unica copertura di tegole.
Nel 1739 fu ingrandita, con un nuovo cappellone cupolato, dove venne collocato il nuovo altare maggiore, elegantemente intarsiato secondo la foggia tipica del periodo, ciò comportò anche il nuovo orientamento liturgico dell’edificio e lo spostamento del piccolo campanile a vela.

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Panoramica S. Barbara