Chiesa di S.Efisio (Capoterra)
La parrocchia di Sant’Efisio, al centro di Capoterra, è stata edificata su progetto dell’ingegner Francesco Immeroni tra il 1855 ed il 1858, in sostituzione della vecchia chiesa dedicata al patrono che venne eretta, insieme a Villa Sant’Efisio alla metà del 1600. Della vecchia costruzione, voluta dal Torrellas non si conservano tracce, come del resto di tutto il villaggio secentesco.
I costi che la comunità dovette sostenere per il luogo di culto furono altissimi (20.000 lire dell’epoca!) ed il comune dovette accendere un mutuo quarantennale.
La chiesa ha una pianta a croce latina, ancora riconoscibile; dal portone d’ingresso, inserito in un prospetto a timpano, si accede alla navata centrale, cui si incrocia il transetto, oltre il quale c’è il presbiterio a foggia di abside e al quale si addossano le due cappelle laterali, da quella di destra si accede al campanile. L’incrocio tra navata e transetto è segnalato da una cupola crociata.
Cattura l’attenzione l’apparente contrasto tra gli spazi interni, delimitati dalla cupola e dal soffitto a botte, che incitano al raccoglimento, e le linee geometriche esterne che si allungano verso il cielo come il pinnacolo di foggia tardogotica del campanile su cui svetta la croce.