Chiesa di San Gerolamo

altar La chiesa di San Gerolamo, che si trova in una radura tra Capoterra e di Poggio dei Pini, nel 1565 era già conosciuta come un luogo di rifugio degli eremiti del Santo, cui è intitolata. Non si conosce la data della sua prima costruzione, ma si suppone, visto l’orientamento insolito verso occidente, che si trattasse di un edificio preesistente adibito al culto solo in un secondo tempo.
La chiesa campestre fu sede di Canonicato, ma quando tutti i beni di quest’ultimo passarono allo stato, fu abbandonata sino alla fine del XIX secolo, quando i Cannas Boy la ristrutturarono ripristinando il culto, considerandola di loro proprietà.
Nel piazzale antistante, posta sul muro di una casa vicina, c’è una lapide marmorea, con l’epitaffio dell’eremita Francisco de Quentia.
La facciata, con le modanature ridotte all’essenziale, reca al centro una porta a tutto sesto, unico ingresso, di fronte al quale è posto l’altare, anch’esso molto lineare, dietro di esso un dipinto abraso dal tempo e, accanto, lo stemma Francescano. Le pareti interne seguono la stessa regola semplice: solo una nicchietta atta a contenere una miniatura di statua e un’alta rientranza, a destra dell’ingresso che ospita un dipinto sbiadito, interrompono la linearità, un’acquasantiera barocca in marmo a forma di conchiglia, di particolare bellezza, completa l’arredo.
Di pregio, nel piccolo campanile a vela, la campana bronzea, decorata da entrambi i lati con due piccoli bassorilievi raffiguranti la Madonna sul trono col Bambino circondata da quattro angeli, e San Gerolamo con un leone inginocchiato in atto di penitenza accanto ad un crocefisso.

Fotogallery: Chiesa S.Gerolamo

Panoramica S. Gerolamo