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Regolamento per il servizio di trasporto di anziani e di persone disabili

 

Regolamento comunale per il servizio di trasporto a favore di anziani e di persone con disabilità gravi
Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 64 del 24/09/2015


 

Documenti:
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Scarica questo file ( GRAVI.pdf)Regolamento per il trasporto di anziani e persone disabili 786 kB03-12-2015 13:06


 

 

 

ART.1 – FINALITA’
Il  servizio  ha  lo  scopo  di  favorire  l’accesso  ai  servizi  sanitari  di  riferimento  alle  persone  con  grave disabilità e agli anziani in precarie condizioni di salute certificate e/o in situazione di debolezza sociale.
Si darà priorità alle persone che hanno difficoltà e/o impossibilitati alla deambulazione o che sono in trattamento per patologie oncologiche, emodializzati , trasfusi etc..  
Il presente regolamento disciplina i criteri e le modalità di accoglimento delle richieste di trasporto ed in particolare le modalità di richiesta di contribuzione al costo del servizio  da parte dei beneficiari dell’intervento.

ART.2 – DESTINATARI
Destinatari  del  servizio  di  trasporto  sono  i  cittadini  residenti  nel  territorio  comunale  in  precarie condizioni di salute certificate e in situazione di debolezza sociale, pertanto,  in possesso dei seguenti requisiti:
1)  ultra sessantacinquenni la cui non autosufficienza fisica o psichica sia stata accertata dalle aziende ASL (Commissione sanitaria per l’invalidità civile e l’accompagnamento);  
oppure
persone con disabilità con riconoscimento di portatore di handicap in stato di gravità ai   sensi dell’art.3 comma 3 della  Legge n.104/92.
2)  in situazione di debolezza sociale in quanto impossibilitati a raggiungere autonomamente i presidi sanitari di riferimento ( ambulatori medici o strutture ospedaliere)  e non abbiano parenti e affini in grado di assicurarne l’accompagnamento. Verrà data priorità alle persone che hanno difficoltà e sono impossibilitati alla deambulazione o che siano in trattamento per patologie oncologiche, emodializzati, trasfusi, ecc…
 
ART.3 – RICHIESTA DI ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO E ISTRUTTORIA  
La  richiesta  di  attivazione  del  servizio  di  trasporto  dovrà  essere  presentata  dal  beneficiario dell’intervento  o  da  un  suo  familiare  o  tutore,  curatore  o  amministratore  di  sostegno,  all’ufficio protocollo comunale, secondo il modulo predisposto dall’Ufficio di servizio sociale comunale.
La  richiesta  suddetta  dovrà  essere  resa  ai  sensi  del  DPR  n.445/2000,  e  dovrà  contenere  tutte  le informazioni  necessarie  per  la  determinazione  della  situazione  economica  e  patrimoniale  del beneficiario dell’intervento.
La richiesta dovrà essere corredata dalla seguente documentazione:
-  Certificazione di cui al precedente art.2  punto 1);
-  Certificazione ISEE del beneficiario e relativa all’ultimo anno;  
-  Eventuale  altra  documentazione  necessaria  al  fine  della  determinazione  dell’importo  a  carico dell’utente o dei parenti tenuti agli alimenti.  
Il beneficiario dell’intervento o un suo familiare o tutore, curatore o amministratore di sostegno, dovrà dichiarare, inoltre, di essere a conoscenza che possono essere eseguiti controlli diretti ad accertare la veridicità delle informazioni fornite, sia attraverso il sistema informativo del Ministero delle finanze o attraverso controlli diretti da parte del Comune. Durante  il  periodo  di  erogazione  del  beneficio  il  Servizio  sociale  potrà  effettuare  verifiche  atte  ad accertare  il  persistere  o  meno  della  condizione  economica.  In  caso  di  variazione  della  situazione  economica l’importo della quota di contribuzione al servizio verrà rivalutato.  
L’Ufficio  di  Servizio  sociale  esaminata  la  richiesta  pervenuta  e  la  relativa  documentazione  allegata, entro  tre  giorni  dalla  data  di  ricevimento,    trasmetterà  alla  ditta  affidataria  del  servizio  apposita richiesta di attivazione del servizio a favore del richiedente indicando nominativo, recapito, contatto telefonico e  stabilendo  la decorrenza del beneficio. Apposita comunicazione scritta verrà inviata anche al diretto interessato  o a un suo familiare o tutore, curatore o amministratore di sostegno di riferimento, contenente la decorrenza e l’eventuale l’importo della quota a carico dell’utente.  
La  ditta  si  attiverà  immediatamente  per  riorganizzare  il  Piano  di  trasporto  settimanale  inserendo  il nuovo utente da trasportare.  
 
ART.4 – MODALITA‘  DI EROGAZIONE DEL SERVIZIO
Il  servizio  di  trasporto  viene  erogato  nei  giorni  feriali  e  nei  giorni  festivi  infrasettimanali  cosi  come previsto dai presidi ospedalieri.
L’amministrazione  Comunale  si  riserva  altresì  la facoltà  di  richiedere  alla  ditta  affidataria  del  servizio  ulteriori prestazioni rispetto a quelle ipotizzate a cui la ditta è tenuta ad adempiervi (per es. servizio nei giorni festivi o notturno, ecc…).
Nel  caso  in  cui  si  verifichino  eventi  straordinari  ed  imprevedibili  tali  da  comportare  la  necessità  di urgenti, contingibili e temporanee variazioni al piano di trasporto  settimanale operate da parte della Ditta appaltatrice, la stessa dovrà adottare tutte le misure possibili per evitare disagi all’utenza.  La  Ditta  si  impegna  ad  assicurare  la  continuità  del  servizio  sulla  base  della  legislazione  vigente    che regola  i  servizi  essenziali    in  quanto  tale  intervento  viene  cosi    inquadrato.    In  caso  di  sciopero  del personale, quindi, la Ditta dovrà comunque garantire l’esecuzione del servizio di trasporto.  
Il  servizio  di  trasporto  non  dovrà  subire  alcuna  interruzione  salvo  casi  di  forza  maggiore  (es.  dissesti stradali, calamità naturali).  
Il  servizio  verrà  espletato  mediante  l’utilizzo  di  automezzo/i  adibito/i,  attrezzato/i  e  conforme  alla normativa vigente per il trasporto delle persone con disabilità.  
Il servizio consiste nel prelievo degli assistiti dal loro domicilio, nel loro accompagnamento presso i servizi di riferimento (presidi ospedalieri, case di cura , centri riabilitativi, uffici amministrativi pubblici per disbrigo pratiche sanitarie, ecc…… ) e nel loro riaccompagnamento presso i rispettivi domicili.  
Il  servizio  è  svolto  dalla  ditta  aggiudicataria  della  gara  di  appalto    nel  rispetto  delle  direttive  del Referente  dell’ufficio  Servizi  sociali    del  comune  di Capoterra,  tenendo conto  che  gli  utenti  devono arrivare  alla  destinazione  negli  orari  concordati  per  le  visite  e/o  le  terapie  loro  prescritte  e  che  al termine devono poter prontamente disporre del mezzo, per il ritorno.
A bordo del mezzo dovrà essere garantita la presenza di n. 1 assistente-accompagnatore   che   dovrà vigilare sugli utenti durante il percorso dell’automezzo, avendo cura di evitare tutte le situazioni che possono  ledere  la  sicurezza  degli  utenti,  aiutarli  a  salire  e  scendere  dal  mezzo,  accompagnarli all’interno dei presidi ospedalieri dove gli verrà prestata la necessaria  assistenza.
 
ART. 5  ASSISTENZA AGLI ANZIANI E ALLE PERSONE CON DISABILITA’ GRAVI  TRASPORTATI
Le  competenze  del  personale  impiegato  nel  servizio  trasporto  consistono  nel  favorire  un  clima  di tranquillità ed assistenza e vigilanza durante il trasporto. In particolare, la sorveglianza da parte della ditta affidataria del servizio dovrà svolgersi con particolare attenzione affinché i comportamenti tenuti durante la marcia e nelle operazioni di salita e discesa non procurino danni ai trasportati stessi nel periodo temporale che va:  
-nel tragitto di andata: dalla salita sull’automezzo  sino all’ingresso degli stessi nelle strutture sanitarie; -nel tragitto di ritorno: dall’uscita dalle strutture sanitarie e  sino al rientro presso il proprio domicilio.
La ditta dovrà assicurarsi che gli utenti salgano e scendano alle fermate concordate in condizioni di sicurezza,  con  obbligo  di  vigilanza  e  la  conseguente  responsabilità  permarrà  comunque  sempre  in carico alla ditta stessa.  
 
ART. 6 – CONTRIBUZIONE DELL’UTENTE
Il beneficiario dell’intervento è tenuto a pagare la quota di contribuzione con qualsiasi disponibilità finanziaria di cui dispone e in particolare con:
- reddito derivante da trattamenti economici di qualsiasi tipo (pensione contributiva, di reversibilità, di invalidità  civile,  indennità  di  accompagnamento,  pensioni  di  guerra,  rendite  INAIL,  arretrati pensionistici,  ecc…);
- patrimonio  mobiliare  posseduto:  depositi  bancari  o  postali,  titoli  di  credito,proventi  di  attività finanziarie, canoni di locazione di case o terreni, ecc…
Qualora l’anziano o persona con disabilità  grave sia in attesa di riconoscimento di pensione, indennità o altro tipo di pensione al momento della presentazione della richiesta di attivazione del servizio e abbia  un  nuovo  riconoscimento  di  tali  provvidenze,  dovrà  integrare  la  quota  a  proprio  carico  dal periodo del nuovo riconoscimento.
Il Comune, in caso di inadempienza all’obbligo di contribuzione, adotta le misure necessarie, comprese quelle giudiziali, nei confronti degli obbligati.  
 
ART.  7  –  QUANTIFICAZIONE  DELLA  QUOTA  DI  COMPARTECIPAZIONE  DA  PARTE DELL’UTENTE.
L’accesso  al  servizio    è  subordinato  alla  partecipazione  da  parte  dell’utente  al  costo  sostenuto  dal Comune per il servizio stesso, ossia per l’importo di aggiudicazione della gara di appalto che ammonta a  €.1,73/km.
In caso di  nuova gara di appalto e di conseguenza di nuovo importo di aggiudicazione, verrà preso in considerazione il nuovo importo di aggiudicazione  
Il  beneficiario concorre  alla  spesa  con  quote  percentuali  sul  costo  del  servizio  e  tenuto  conto  della situazione reddituale del proprio nucleo familiare anagrafico e in base alla seguente tabella che tiene conto  del  minimo vitale  e  delle  fasce  di  reddito  superiori al minimo vitale  previste  dall’Assessorato Regionale per l’anno 2011:

fasce 

 
 
I nuclei familiari con redditi inferiori previsti dalla 1^ fascia della tabella sono esonerati dal pagamento della quota, mentre i nuclei familiari con redditi superiori a quelli previsti dalla 6^ fascia della tabella la quota di compartecipazione alla spesa per il servizio sarà il 50%.
La partecipazione al costo del servizio da parte dei beneficiari e tenuto conto delle suddette fasce di  reddito , è calcolata in relazione alla distanza Kilometrica effettivamente percorsa  per ogni intervento ( andata e ritorno) per ogni persona trasportata.
Possono essere esonerate dal pagamento della quota le persone seguite dal Servizio sociale comunale che  si  trovano  in  particolari  e  gravi  condizioni  personali,  familiari,  socio-economiche    o  che  stanno seguendo un percorso socio-sanitario.
Inoltre  le  persone  beneficiarie  di  provvidenze  regionali  (L.R.27/83,  L.R.  11/85,  L.R.  9/2004, L.R.12/2008)  che  prevedono  un  rimborso  viaggio  kilometrico,  potranno  usufruire  del  servizio  di trasporto  comunale  e  i  rimborsi  viaggio/km  spettanti  per  le  leggi  di  settore  verranno  direttamente incamerati dal Comune.
 
ART.8 - VERIFICHE  
L’Amministrazione Comunale, procederà con il metodo a campione o nel caso di dubbia attendibilità delle  dichiarazioni  rese,  ad  effettuare  idonei  controlli,  ai sensi dell’art.71  del D.P.R.  445/2000,  sulla veridicità  delle  dichiarazioni  sostitutive  presentate  anche  per  il  tramite  degli  Uffici  finanziari,  Uffici della Guardia di Finanza,  Banca dati dell’INPS e ogni altro sportello di controllo tributario, ecc….
Ai  sensi  dell’art.  76  del  medesimo  D.P.R.  445/2000  sono  previste  le  sanzioni  penali  in  caso  di dichiarazione  non  veritiera  o  falsa  e  saranno  esclusi  dal  beneficio  i  soggetti  che  a  seguito  di accertamenti dell’ufficio risulti in contrasto con la situazione reddituale dichiarata.
 
ART.9 – RECUPERI E RIVALSE
L’Amministrazione comunale , tramite i propri uffici competenti, attiva le procedure che consentano:
-  di  recuperare  risorse  economiche  dell’assistito  quando  le  stesse  non  sono  immediatamente disponibili (arretrati di pensioni, eredità, ecc…)
-  di fare atto di rivalsa, successivamente al decesso del  beneficiario, sull’ammontare delle quote dovute a saldo delle spese.
 
ART.10 – NORME TRANSITORIE
Il presente Regolamento verrà integrato a seguito dell’approvazione da parte della Regione di apposita Delibera regionale  del  sistema tariffario relativo alla compartecipazione ai costi dei servizi, cosi come previsto dalla Legge regionale n°23/2005.  
Tali scaglioni di  reddito ISEE necessari per la quantificazione dell’importo di compartecipazione degli utenti in base al reddito percepito, verranno inseriti nel Regolamento comunale.
 
ART.11 – RIFERIMENTI NORMATIVI
Il presente Regolamento comunale è disciplinato secondo la seguente fonte normativa:
- L.R. n.23 del 23.12.2005 - Sistema integrato dei servizi alla persona. Abrogazione L.R.4/88.  
- D.P.C.M.  n°159  del  05.12.2013  –  Regolamento  concernente  revisione  delle  modalità  di determinazione e i campi di applicazione ISEE.
- DPGR n.12/89 e s.m.i. – Regolamento di attuazione alla ex LR n°4/88.