Piano strategico

 

Il Comune di Capoterra ha avviato nell'ottobre del 2005 il processo di elaborazione del PIANO STRATEGICO, finanziato dalla Regione Sardegna. Il processo di pianificazione si è concluso nel gennaio 2008 e ha visto la partecipazione attiva della società locale e dell'Amministrazione Comunale, nella sua componente politica e tecnico-amministrativa.
Il Piano Strategico è frutto di un percorso di pianificazione in cui i diversi rappresentanti della società locale capoterrese hanno avuto l'opportunità di esprimere le proprie esigenze e aspirazioni per il territorio. Gli Amministratori di Capoterra potranno in futuro assumere decisioni e promuovere politiche sulla base degli esiti di questo processo che non è terminato con l'elaborazione del Piano, ma prosegue con la sua attuazione.

L'ABITARE, il TESSUTO, la COESIONE SOCIALE e la CAPACITA' ISTITUZIONALE sono le quattro questioni strategiche che emergono dalla riflessione sugli esiti del processo di pianificazione strategica, in particolare:
- dal percorso di coinvolgimento attivato attraverso le interviste e gli incontri con la componente politica e tecnico-amministrativa del Comune;
- dal processo di partecipazione avviato con la società locale capoterrese, mediante i laboratori di progettazione partecipata con i cittadini residenti, le interviste ai rappresentanti delle lottizzazioni, i focus group con i rappresentanti del sistema produttivo, del mondo della scuola, del tessuto associativo, della struttura tecnico-amministrativa del Comune;
- dalla costruzione del quadro conoscitivo, attraverso l'analisi delle dinamiche demografiche e del contesto socio-economico di riferimento per il Piano.

ABITARE
Strategie per governare la città frammentata
Il processo di pianificazione strategica ha fatto emergere come il tema della residenza e dell'ABITARE a Capoterra sia una questione predominante nell'attenzione dei sui abitanti. Il Piano Strategico si propone di garantire e sviluppare una qualità dell'abitare diffusa nel territorio, considerando le specificità dei luoghi, e di qualificare il ruolo e il rango di Capoterra con riferimento all'area vasta cagliaritana, mediante una caratterizzazione delle politiche abitative e una qualificazione dell'offerte di servizi.

COESIONE SOCIALE
Strategie per costruire identità comuni

L'isolamento dei quartieri, determinato dalle cesure fisiche, e l'assenza di una identità comune delle diverse popolazioni che abitano Capoterra, sono stati identificati come cause delle principali problematiche legate alla COESIONE SOCIALE. Il Piano Strategico si propone di migliorare la coesione sociale fra le popolazioni residenti a Capoterra, rafforzare il legame tra la società civile e l'amministrazione locale e rafforzare il senso di appartenenza al luogo di residenza delle diverse popolazioni.

IL TESSUTO PRODUTTIVO
Strategie per la sostenibilità delle attività tradizionali e per l'innovazione
Il ruolo che le attività tradizionali possono ancora assumere nella società produttiva capoterrese e come sostenere il tessuto produttivo esistente, sono i temi più rilevanti per la questione strategica TESSUTO PRODUTTIVO. Il Piano si pone come priorità quella di facilitare la formazione e la crescita delle imprese, garantire forme di sostenibilità all'attività della pesca, aumentare la competitività delle attività imprenditoriali edili sul mercato provinciale e regionale, contrastare la crisi del settore agricolo, rivitalizzare le attività commerciali del centro di Capoterra, promuovere lo sviluppo di una economia turistica.

CAPACITA' ISTITUZIONALE
Strategie per l'innovazione amministrativa

Il Piano Strategico propone la CAPACITA' ISTITUZIONALE come una delle quattro questioni su cui è prioritario intervenire con azioni e progetti in grado di apportare un'innovazione alla struttura tecnico-amministrativa, al fine di migliorare le prestazioni e le funzioni pubbliche, sia con riferimento al coordinamento e alle relazioni all'interno dell'Amministrazione Comunale sia ai rapporti tra istituzioni e attori locali.


Attraverso il lavoro di condivisione, discussione, approfondimento portato avanti dai diversi attori del Piano sono stati individuati obiettivi generali e specifici e numerose azioni e proposte progettuali.
Tra le proposte, sono stati selezionati 15 progetti per la loro capacità di incidere più di altri sulle tematiche rilevanti del Piano. Per ciascuna azione e progetto sono stati individuati gli elementi utili a valutarne la fattibilità:

  • Progetto pilota per il Piano dei tempi
  • Attivazione dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico
  • Sviluppo e potenziamento dello Sportello Unico per le Attività Produttive
  • Piano di Comunicazione delle attività dell'Amministrazione comunale
  • Progetto pilota per il Bilancio Sociale
  • Piano di rafforzamento istituzionale
  • Riconoscimento partecipato dei beni identitari del territorio capoterrese
  • Strategie di inserimento ambientale della nuova SS 195
  • Riqualificazione integrata del sistema ambientale e produttivo della zona umida
  • Qualificazione del ruolo di Capoterra centro attraverso la valorizzazione della matrice storica dell'insediamento
  • Rafforzamento della rete di connessione tra i quartieri residenziali e il centro di Capoterra
  • Qualificazione del centro di Is Olias e del nucleo di Poggio dei Pini come porte di accesso all'arco collinare granitico di Santa Barbara ed al Parco naturale regionale delle foreste di Gutturu Mannu
  • Riqualificazione urbana del tracciato della vecchia sulcitana attraverso la ridefinizione delle relazioni tra infrastruttura e città
  • Riqualificazione ambientale e valorizzazione del sistema costiero quale centro ambientale di rigenerazione urbana dei quartieri litoranei
  • Centro servizi socio-culturali nell'area Sant'Angelo come nuova centralità urbana e territoriale

 

I questionari somministrati ai cittadini residenti hanno permesso di valutare la percezione in merito ai temi dell'ambiente, della mobilità e dei servizi e fornire una rappresentazione sui principali fattori che qualificano o penalizzano la città, sui servizi che dovrebbero essere migliorati, sulle esigenze di mobilità, su come viene percepita la presenza di impianti tecnologici presenti nel territorio comunale.
I laboratori di progettazione partecipata dal titolo "Immaginiamo insieme il futuro della città: idee e progetti per abitare Capoterra", attraverso i quali i cittadini hanno elaborato una visione futura della città e del territorio e hanno proposto idee e progetti da realizzare. Il metodo utilizzato è quello dello European Awareness Scenario Workshop (EASW) con il quale i cittadini suddivisi in gruppi, a seconda del quartiere di appartenenza, hanno immaginato Capoterra nel 2015 relativamente all'ambiente, ai servizi e all'abitare. I cittadini dei diversi quartieri hanno poi lavorato insieme sui tre grandi temi per costruire idee e progetti da proporre all'Amministrazione.
Le interviste rivolte agli amministratori dei condomini delle diverse lottizzazioni e ai sacerdoti delle parrocchie dei quartieri di Capoterra, con le quali si è indagato sulle "differenze" tra le popolazioni residenti, evidenziate dalle analisi demografiche (struttura della popolazione, professione, mobilità per lavoro e studio, etc.) e sugli "elementi comuni" emersi nell'ambito dei laboratori di progettazione partecipata.
I focus group tra agricoltori, commercianti, pescatori, scuole, associazioni, imprese e artigiani, imprenditori turistici, con i quali sono stati discussi i problemi e le opportunità del territorio di Capoterra. Nel corso di questi incontri tematici sono state proposte idee e progetti finalizzati a superare le criticità facendo leva sui punti di forza individuati.

 

Documenti:
Piano Strategico
All. A - Progetti e Azioni
All. B - Partecipazione
Pieghevole - Progetti Strategici
Pieghevole - La Partecipazione
Pieghevole - Le Questioni Strategiche
Opuscolo - Il Piano di Sintesi


Progetto iniziale di lavoro del Piano Strategico:
- il Progetto
- il Territorio
- i Temi del Piano
- il Percorso

Lo sviluppo di azioni e progetti strategici consiste nella definizione e selezione di alcuni temi e obiettivi strategici e di un numero limitato di progetti, programmi e azioni ad elevato contenuto strategico e simbolico, come esito fondamentale del processo di pianificazione.
Questa attività consiste nell'interrogarsi su ciò che dovrebbe e può essere fatto a partire da oggi per andare dove vorremmo.

La costruzione di un repertorio strutturato della progettualità consiste nella ricognizione della progettualità, pubblica e privata, in atto sul territorio di Capoterra, attraverso l'elaborazione e redazione di un repertorio ragionato dei progetti.
Mediante l'identificazione di progetti e la selezione di temi di rilevanza strategica saranno promosse azioni di stimolo alla progettualità e azioni finalizzate alla messa in rete dei progetti esistenti o in fase di attivazione.
Questa attività consiste nell'interrogarsi su dove stiamo andando.

L'attività di elaborazione di immagini e interpretazioni territoriali condivise consentono di ripensare il futuro del territorio urbano di Capoterra, mediante la costruzione condivisa della conoscenza, l'interpretazione delle tendenze dei processi territoriali in atto e l'elaborazione di visioni strategiche e immagini comuni in un orizzonte temporale definito.
Questa attività consiste nell'interrogarsi su dove siamo e dove vorremmo andare.

La tutela e valorizzazione delle risorse ambientali riguarda specificamente il sistema montano del Sulcis e la salvaguardia e valorizzazione turistica e produttiva del sistema delle zone umide della laguna di Santa Gilla in un quadro generale d'area vasta.
La valorizzazione e riqualificazione ambientale del sistema marino litorale attraverso la promozione della gestione integrata dei progetti afferenti alle differenti competenze degli enti presenti sul territorio (CASIC, Autorità portuale, ecc.) può rappresentare per Capoterra un'opportunità di ricucitura delle relazioni fra centri residenziali e di valorizzazione del sistema dei servizi per la fruizione della risorsa costiera.
La riqualificazione del centro storico, quale luogo dell'identità locale, può rappresentare un riferimento per l'intera comunità residente.

Il tema dell'accessibilità, mobilità e infrastrutturazione territoriale ha forti riflessi intercomunali e presenta alcuni elementi di specificità locale, riferibili alla conformazione ed alla organizzazione dell'insediamento ed alla accessibilità alle risorse paesaggistiche ambientali.
Il territorio di Capoterra rappresenta un ambito di collegamento tra l'area metropolitana, il sistema montano del Sulcis e il sistema insediativo-turistico-produttivo della costa sud della nuova provincia di Cagliari.
Contemporaneamente si assiste ad un utilizzo di significative porzioni del territorio a servizio dell'area vasta cagliaritana per la presenza di centri tecnologici superiori (trattamento acque, termovalorizzatore, trattamento rifiuti organici, energia, reti pipeline di connessione fra il pontile "Rumianca" e il polo produttivo di Macchiareddu).
Alcuni progetti di infrastrutturazione che interessano l'area vasta possono rappresentare tuttavia occasioni di riorganizzazione territoriale per il contesto locale, come ad esempio la prossima realizzazione della nuova SS 195.

Il rafforzamento e la riorganizzazione dei servizi per la città riguarda:
- i servizi sociali;
- i servizi alle imprese (con particolare riferimento al turismo e al commercio);
- i servizi tecnologici per i vari settori di attività (agricoltura e terziario);
- i servizi alla residenza (acqua, rifiuti e utilities in genere).
Tali servizi dovranno fare riferimento a "luoghi" che siano in grado di agevolare la costruzione di una "socialità diffusa", favorire l'integrazione tra le "parti di città" anche mediante la realizzazione di luoghi specificatamente dedicati alla fruizione culturale. In questo quadro anche la ri-definizione del ruolo della vecchia infrastruttura viaria della sulcitana si configura quale opportunità di riqualificazione e riorganizzazione dei "quartieri costieri".

Capoterra è caratterizzata da una specializzazione residenziale per l'area vasta, che sovrasta le funzioni tradizionali agricole e montane.
La particolare conformazione insediativa residenziale di Capoterra richiama la necessità di un rafforzamento delle relazioni sociali fra le diverse specificità insediative e "popolazioni urbane"; l'organizzazione e gestione dei servizi alla residenza calibrati in relazione alle differenti specificità insediative; il rafforzamento delle funzioni metropolitane ecosostenibili.

Il Piano Strategico di Capoterra seguirà un percorso metodologico che consente di descrivere lo stato attuale del territorio e della città e prefigurare visioni e scenari futuri, osservare la progettualità in atto o proposta e prefigurare possibili sinergie e contributi diretti per mettere in rete le azioni e attivare progetti a forte valenza strategica e simbolica, quale risultato fondamentale del processo di pianificazione.
L'elaborazione del Piano Strategico presuppone la mobilitazione di una pluralità di soggetti e attori: l'amministrazione comunale, la parte politica e i settori tecnici interni coadiuvati dal gruppo di lavoro dell'assistenza tecnica esterna. A questo primo nucleo si affiancano gli attori del partenariato socio economico e la società locale in senso più esteso, organizzati in forme strutturate di partecipazione, quali gruppi tematici e progettuali, laboratori o tavoli, consulte, comitati di quartiere, eventualmente coordinati all'interno di organizzazioni più ampie e inclusive nei quali trovano rappresentanza tutte le figure coinvolte nel processo di pianificazione.
Il processo di pianificazione strategica si organizza secondo tre principali attività, tra loro fortemente interconnesse, che riguardano tre ambiti tematici.
1. Elaborazione di immagini e scenari al futuro
2. Costruzione di un repertorio strutturato della progettualità
3. Sviluppo di azioni e progetti strategici

La prima fase di avvio del Piano Strategico ha permesso di strutturare un quadro sinottico dei temi prioritari per il governo della città:
- la specializzazione residenziale di Capoterra per l'area vasta;
- il rafforzamento e la riorganizzazione dei servizi per la città;
- l'accessibilità, la mobilità e l'infrastrutturazione territoriale;
- la tutela, salvaguardia e valorizzazione delle risorse storico ambientali.
Il Piano Strategico è frutto di un lavoro partecipato e condiviso, pertanto l'individuazione e la definizione dei temi e delle opportunità di interesse comunale e sovracomunale individuati durante la fase ricognitiva, rappresenta una sollecitazione al confronto strumentale alla raccolta di istanze, di ipotesi di cambiamento e di immagini al futuro da parte degli attori locali.
In tal senso è opportuno avviare un processo, che si esprima attraverso l'attività di coinvolgimento degli attori locali, finalizzato a validare, respingere, correggere ed integrare contenuti e visioni.
Altri temi specifici emersi in questa prima fase esplorativa riguardano inoltre: le opportunità di sviluppo delle attività produttive locali in relazione all'area di sviluppo industriale di Macchiareddu (CASIC) ed al porto canale; il rafforzamento delle produzioni agricole specializzate presenti sul territorio; la promozione di politiche finalizzate all'occupazione.

Il Comune di Capoterra rappresenta un ambito di collegamento tra l'area metropolitana, il sistema montano del Sulcis e il sistema insediativo-turistico-produttivo della costa sud della nuova provincia di Cagliari.
Capoterra è anche una città di passaggio: è il luogo del passaggio tra la città e il mare, tra i luoghi della produzione di energia e i luoghi del consumo, tra la residenza e il lavoro. Rappresenta allo stesso tempo una "cerniera" territoriale fra progetti di valorizzazione ambientale (Parco Sulcis, Santa Gilla), progetti di valorizzazione turistico-balneare, progetti di organizzazione di servizi "rari" (ricerca, servizi alla produzione, etc.).
Oltre al centro urbano storico di Capoterra e agli insediamenti storici presenti sulla costa e nell'interno, l'insediamento di formazione recente si presenta sotto tre fondamentali aspetti: processi insediativi di natura residenziale diffusi sul territorio, processi insediativi legati all'utilizzazione agricola dei suoli produttivi, processi di infrastrutturazione industriale del territorio.
In relazione a questi processi di crescita urbana il territorio presenta alcuni caratteri ambientali che sono motivo di potenziale criticità specie in riferimento ai fenomeni di dissesto idrogeologico ed alla vulnerabilità degli acquiferi ai fenomeni di inquinamento e salinizzazione delle falde.

Il Comune di Capoterra ha avviato il processo di elaborazione del PIANO STRATEGICO. Il piano rappresenta un'opportunità per:
costruire una descrizione condivisa del territorio di Capoterra e delle tendenze evolutive in atto;
elaborare in modo partecipato una visione futura del territorio e della città;
realizzare un repertorio strutturato della progettualità in atto, mettere in rete e attivare progetti e azioni di rilevanza strategica.
Il Piano Strategico si fonda sulla costruzione di una strategia di medio-lungo periodo che integra concretezza e realismo, coinvolgimento attivo delle forze economiche e sociali, proiezione verso scenari extra-regionali, capacità di attrarre capitali privati.
Il Piano Strategico rappresenta un atto volontario con cui la città esprime la capacità di promuovere la vitalità dei sistemi partenariali e delle reti di cooperazione attorno ad obiettivi strategici consapevolmente e costantemente valutati e condivisi.
L'avvio del Piano Strategico rappresenta per Capoterra un'occasione per promuovere politiche urbane capaci di conciliare la dimensione comunale e intercomunale dei problemi di governo dei processi territoriali con l'obiettivo di migliorare l'articolazione funzionale e la qualità del sistema urbano nel contesto d'area vasta.
Il Piano Strategico rappresenta inoltre:
- un'opportunità per valorizzare il ruolo di Capoterra nel contesto territoriale di appartenenza e nei confronti degli attori istituzionali del territorio;
- un processo di governance, intesa come opportunità per un maggiore e più efficace coinvolgimento della comunità locale nei processi decisionali;
- un quadro di riferimento di medio-lungo periodo per le attività di pianificazione e programmazione di competenza comunale;
- un processo di condivisione dei temi di interesse e di selezione delle priorità;
- un'occasione di crescita della capacità istituzionale e di sperimentazione di nuove prassi di collaborazione.

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